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pubblicato il 17 ottobre 2016 in energia

Dieci anni di energia rinnovabile nel mondo

Il Renewable Energy Policy Network for the 21st Century (Ren21) pubblica periodicamente dati e statistiche sul mercato, l’industria, gli investimenti e le politiche riguardanti le fonti rinnovabili nel mondo. Questi dati sono illustrati e analizzati nel “Renewables 2016 Global Status Report”, giunto quest’anno alla undicesima edizione. L’uscita del rapporto ci permette quindi di tracciare un quadro sulla situazione attuale delle fonti rinnovabili nel mondo, un settore in continuo sviluppo e cambiamento.
Analizzando i dati del Rapporto relativi al 2015, si scopre che questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una crescita da record delle fonti rinnovabili, in particolare del solare e dell’eolico. La crescita più significativa delle energie rinnovabili si è registrata nel settore elettrico. Durante lo scorso anno, infatti, la potenza installata è cresciuta di circa 147 GW, portando il totale mondiale a 1.849 GW, pari a una crescita del 9% rispetto al 2014. Secondo il rapporto le rinnovabili, che a fine 2014 costituivano il 28,9% della potenza elettrica mondiale, sono state capaci di coprire il 23,7% della domanda elettrica, con l’idroelettrico che da solo fornisce il 16,6% dell’energia rinnovabile (vedi grafico). I Paesi con la maggiore potenza installata rinnovabile a fine 2014 sono stati la Cina, gli Stati Uniti, il Brasile, la Germania e il Canada.

Accessoelettricita 2016

Fonte: REN21, “Renewables 2016Global Status Report”, modificato da Redazione eniscuola

Per quanto riguarda il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici, nel 2015 le fonti rinnovabili hanno coperto circa il 25% dei consumi totali di energia di questo settore. In particolare, le biomasse tradizionali hanno contribuito per 2/3 della quota rinnovabile (sono una delle principali fonti di energia nei Paesi in via di sviluppo), il restante terzo è invece stato coperto dalle moderne rinnovabili. L’energia rinnovabile è anche utilizzata per il raffreddamento, infatti si tratta di un settore in rapida crescita, che offre un grande potenziale che tuttavia è ancora poco sfruttato. Durante il 2015, inoltre, è aumentata, soprattutto in Europa, l’integrazione delle rinnovabili nei sistemi di teleriscaldamento e condizionamento e l’impiego di sistemi ibridi per la produzione di acqua calda sanitaria. Per concludere, nonostante vi sia un vasto potenziale rinnovabile e siano disponibili innovazioni tecnologiche nel settore del riscaldamento/raffreddamento, l’impiego delle rinnovabili è ancora marginale in questo ambito.
Anche nel settore dei trasporti l’impiego delle fonti rinnovabili risulta circoscritto a una esigua quota rappresentata prevalentemente dai biocarburanti liquidi (etanolo e biodiesel). A fianco dei biocarburanti liquidi vi sono i biocarburanti gassosi, tra cui il biometano, il cui utilizzo però è ancora limitato. Le fonti rinnovabili, infine, sono utilizzate per fornire elettricità a treni, metropolitana, tram e veicoli elettrici a due e quattro ruote.
Per il quinto anno di fila si è investito di più in rinnovabili che in fonti convenzionali. Lo scorso anno le risorse destinate alle rinnovabili elettriche sono state più del doppio degli investimenti destinati al settore termoelettrico da fossili. Gli investimenti sono inoltre in costante aumento nei Paesi in via di sviluppo, che per il primo anno hanno superato i Paesi industrializzati. Gli incrementi degli investimenti nei Paesi in via di sviluppo sono stati guidati dalla rapida espansione dei mercati, dovuta al calo dei costi delle tecnologie del solare e dell’eolico. Questa è una buona notizia, dal momento che le fonti rinnovabili offrono un’opportunità per accelerare la transizione a servizi energetici moderni nelle aree remote e rurali. Nei Paesi industrializzati, invece, si è registrato un calo degli investimenti pari all’8% nell’ultimo anno.
Vediamo in seguito con maggiore dettaglio la crescita delle diverse fonti rinnovabili negli ultimi anni.

Una decade di successi rinnovabili
L’evoluzione delle energie rinnovabili negli ultimi dieci anni ha superato tutte le aspettative, infatti, la capacità globale installata e la produzione di energia sono aumentate notevolmente e si è osservata sin dai primi anni del 2000 una tendenza all’aumento degli investimenti e delle politiche a favore delle energie rinnovabili. Le crisi energetiche ed economiche degli ultimi anni e la crescente attenzione e impegno nella mitigazione dei cambiamenti climatici sono state il motore che ha mosso questo rapido sviluppo, superando tutte le previsioni di crescita. Inoltre alcuni Paesi pionieri nel settore delle rinnovabili, quali Germania, Danimarca, Spagna e Stati Uniti, hanno posto le basi per i primi progressi tecnologici, dando il via a una crescita esponenziale del mercato delle fonti rinnovabili.
I progressi della tecnologia e il rapido sviluppo delle energie rinnovabili, soprattutto nel settore dell’energia elettrica, hanno ampiamente dimostrato il loro potenziale. Oggi, le tecnologie rinnovabili  sono viste non solo come strumenti per migliorare la sicurezza energetica e per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico, ma sono anche sempre più riconosciute come investimento in grado di fornire vantaggi economici diretti e indiretti, riducendo ad esempio la dipendenza dall’importazione delle fonti fossili tradizionali. Contribuiscono inoltre al miglioramento della qualità dell’aria a livello locale, favoriscono l’accesso all’energia nelle zone rurali e contribuiscono alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Il settore in cui è stata registrata la maggiore crescita è stato quello della generazione elettrica.
L’idroelettrico si conferma la prima tecnologia rinnovabile in termini di potenza utile installata. Dal 2004 al 2015 la capacità installata è aumentata di 349 GW, fino a raggiungere i 1.064 GW. Durante il corso del 2015 sono stati installati 30 nuovi GW. I primi Paesi per capacità installata si confermano Cina, Brasile, Stati Uniti, Canada, Russia e India, che insieme coprono  il 60% della potenza idroelettrica globale.
Come si può osservare dal grafico, il solare fotovoltaico è aumentato di 87 volte nel periodo di riferimento, passando da 2,6 GW installati nel 2004 a ben 227 GW nel 2015. Dal 2004 l’incremento annuale della nuova potenza installata del fotovoltaico è diventata esponenziale, passando da un incremento di 0,5 GW tra il 2004 e il 2005 a un aumento di ben 50 GW dal 2014 al 2015. Con 227 GW installati, il solare si conferma nel 2015 la terza tecnologia rinnovabile in termini di potenza utile installata dopo l’idroelettrico e l’eolico.

Aumento_Rinnovabili_2016

Fonte: Rielaborato da Redazione eniscuola su dati REN21, “Renewables 2016 Global Status Report”

Se la forte crescita del solare negli ultimi dieci anni è stata guidata dall’Europa (il 70% degli impianti fotovoltaici si trova in Europa), si sta recentemente assistendo a un rapido aumento del mercato fotovoltaico in Cina. Basti pensare che la potenza fotovoltaica installata della Cina è cresciuta da 0,3 GW nel 2009 a oltre 44 GW nel 2015 e che circa un terzo della nuova potenza installata nel corso del 2015 è dovuta a questo Paese.
Nonostante questi numeri, la crescita fino ad oggi riflette solo una piccola parte dell’enorme potenziale del mercato fotovoltaico: numerosi Paesi come l’Africa, il Medio Oriente, il Sud-Est Asiatico e l’America Latina devono ancora iniziare a impiegare l’elevato potenziale che hanno a disposizione.
Una crescita altrettanto degna di nota è stata quella dell’eolico, la cui potenza installata ha raggiunto il valore di 433 GW, ben 385 GW in più rispetto al 2004. Per il mercato dell’eolico il 2015 è stato un altro anno da record. Infatti, la riduzione dei costi e il perfezionamento delle tecnologie esistenti hanno reso l’eolico un’energia competitiva in un numero sempre maggiore di mercati. Con 63 nuovi GW installati nel 2015, pari a un incremento del 22% rispetto al 2014, l’eolico ha raggiunto i 433 GW di capacità globale installata. L’81% della potenza eolica mondiale è localizzato in soli 10 Paesi. Per l’ottavo anno consecutivo l’Asia rimane il più grande mercato (il 53% della nuova capacità installata nel 2015 si trova in Asia), seguita dall’Unione Europea (20,1% della nuova capacità installata) e in Nord America (16% della nuova capacità installata).
Per quanto riguarda la biomassa, che sono passate da 36 GW installati nel 2004 a 106 GW nel 2015, la quota nel consumo di energia primaria totale globale è rimasta costante intorno al 10% da prima del 2000. Nei Paesi in via di sviluppo, infatti, le biomasse tradizionali sono ancora ampiamente utilizzate: si tratta di legna da ardere, carbone, residui agricoli e letame, bruciati in fuochi liberi , fornaci e forni per cucinare. Per quanto riguarda le moderne biomasse, quelle solide vengono maggiormente utilizzate per il riscaldamento e la produzione di energia elettrica, mentre i biocarburanti liquidi alimentano il settore dei trasporti.
Più modesta è stata invece la crescita del geotermico, che nel periodo di riferimento 2004-2015 è passato da 8,9 a 13,2 GW installati. A fine 2015 gli impianti geotermici operativi hanno superato le 600 unità.

E per il futuro?
L’energia rinnovabile è un fattore chiave della crescita sociale, politica ed economica, poiché fornisce importanti co-benefici, come un maggiore accesso all’energia, un miglioramento della salute, l’educazione e la parità sociale, la creazione di posti di lavoro. Le rinnovabili, inoltre, permettono di aumentare la sicurezza energetica nei paesi con poca o nessuna offerta interna di combustibili fossili, riducendo la dipendenza dalle importazioni delle tradizionali fonti di energia. Infine, contribuiscono a contenere le emissioni di gas a effetto serra prodotte dal settore energetico.
A fronte di quanto detto e al fine di raggiungere l’obiettivo di raddoppiare la quota di energia rinnovabile entro il 2030 come stabilito dal programma “Sustainable Energy for all” promosso dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, è necessario almeno triplicare tutte le forme delle moderne fonti rinnovabili. Ancora più importante, bisogna cambiare l’approccio business-as-usual per la fornitura di energia e garantire che le questioni inerenti la domanda e l’offerta di energia siano affrontati contemporaneamente. Le giuste politiche possono guidare quindi il successo dell’integrazione delle rinnovabili nel mix energetico mondiale.

Fonte:

A cura di Benedetta Palazzo

 
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